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Cosa non fare quando incontri il tuo Ex? Ce lo dice una Serie TV

Cosa non fare quando incontri il tuo Ex? Ce lo dice una Serie TV

Crazy Ex Girlfriend – ovvero cosa non fare quando incontri per caso il tuo ex

A chi non è capitato almeno una volta nella vita di abbandonare una carriera di successo nella metropoli più glamour del mondo per trasferirsi in una cittadina di provincia all’inseguimento del primo amore incontrato per caso? Beh, probabilmente la Rebecca Bunch Experience è un po’ estrema, ma ci sono ottime probabilità che chi ha attraversato una di quelle fasi di crisi esistenziale che punteggiano la vita di noi cinici Millennials tra una relazione stabile e la successiva, prima o poi si sia trovato a chiedersi “Come sarebbe andata se…”.

Complici i social network, oggi rientrare in contatto con le vecchie fiamme e informarsi sullo status della loro vita sentimentale è piuttosto semplice. E se il fuoco dell’attrazione fisica continua ad ardere, la macchina della fantasia romantica rischia di mettersi in moto, intrappolando la crazy ex girlfriend di turno in quella che gli esperti chiamano fantasy relationship. Ovvero un epico romanzo rosa con una protagonista variamente dissociata dal piano reale che rischia di prendere una serie di pessime decisioni andando a infilarsi in un cunicolo più o meno tossico per la sua salute emotiva.

Poche cose sono terapeutiche come ridere delle proprie nevrosi

Nel caso di un dramedy come “Crazy Ex Girlfriend”, o meglio di una romantic musical comedy-drama tv series (sì, perché una costante della serie sono gli strepitosi bit cantati e ballati dal cast votato all’eclettismo e alla destrezza), la serie di pessime decisioni si traduce in situazioni comiche e numeri musicali; nel caso della tua vita, invece, trascorrere ore a fantasticare su un amore impossibile e raccontarti che le cose potrebbero cambiare se…, è il segno che è ora di fare un bel reality check. In caso contrario, il rischio potrebbe essere che a dare l’allarme sia un bell’attacco di panico nel peggiore dei momenti possibili.

È quello che succede a Rebecca quando le viene offerta un’importante promozione che potrebbe significare la svolta della vita per la sua carriera: ringrazia i soci dello studio e si congeda velocemente per uscire all’aria aperta. Sta ancora iperventilando quando si imbatte in Josh Chan, il primo bacio, l’amore lungamente idealizzato di un campo estivo adolescenziale a cui ha scritto per anni lettere appassionate che – ovviamente – non hanno mai ricevuto risposta. L’ingenuo accenna al fatto che, stanco della vita newyorkese, si appresta a tornare nella sua cittadina natale – West Covina, California. Di lì, la decisione di Rebecca di rivoluzionare una vita ai vertici professionali ma in piena depressione carsica sentimentale, una vita tutto sommato scelta solo per compiacere una madre anaffettiva criticona e, controlling, per trasferirsi in un’anonima cittadina californiana a una cinquantina di minuti (senza traffico) dall’oceano, all’inseguimento di Josh.

Well, the situation is a lot more nuanced than that…

Certo, la situazione è più complicata di così – non lo è sempre? -, ma le circonvolute e irrealistiche trame di questa eroina disfunzionale sono l’interesse comune, il (folle) progetto condiviso che mette in moto la sua amicizia con l’assistente legale Paula, il complicato rapporto con la studentessa femminista e rockettara Heather, e gli scontri con l’insegnante di yoga Valencia, sinuosa e spigolosa fidanzata di Josh. L’ottica comica non impedisce agli autori di raccontarci verità più profonde anche su una tematica complessa e instabile come quella delle relazioni – amicali e sentimentali – dei 30-something e oltre.

Contenuti davvero innovativi, la psicanalisi, il girl empowerment e le relazioni tra i generi fanno da sfondo alle vicende della giovane avvocatessa di Yale interpretata da Rachel Bloom, co-produttrice della serie con Aline Brosh McKenna. Questa serie fa per te se ami le svolte imprevedibili e i dialoghi brillanti, se apprezzi la capacità di trattare con leggerezza temi di un certo spessore. 

Se ti piacciono le comedy contemporanee scorrette ma tutto sommato animate da buone intenzioni; se hai amato le amicizie al femminile di “Girls”, il femminismo pigro e autoassolutorio della Liz Lemon di Tina Fey in “30Rocks” e l’umorismo scorretto di “2 Broke Girls”; se sei intrappolata in una relazione perfetta che esiste solo nella tua testa e cerchi una via d’uscita; se hai perso ogni fiducia nel genere maschile (e un po’ anche in quello femminile), ma almeno ti è rimasto il senso dell’umorismo, “Crazy Ex Girlfriend” è la prossima serie di cui vorrai abbuffarti su Netflix.

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